DOP Siciliane dell’Olio Extra Vergine d’Oliva: un viaggio nel gusto e nella tradizione

 | 1 Feb, 2024

Il gusto di Trinacria, antico nome dell’isola, si sente in molti prodotti e piatti tipici ma in particolare con il condimento spesso incluso: l’olio di oliva siciliano DOP.
Unico, inconfondibile e prezioso per l’intera regione, quest’olio ha un’importanza alimentare ed economica notevole – soprattutto nelle sue versioni DOP.

Olio di Oliva Siciliano DOP: un tesoro dell’isola

Definizione DOP: ecco cosa significa per l’olio una dicitura di questo tipo. È l’acronimo di Denominazione di Origine Protetta. Come suggerisce il nome, questa certificazione assicura che l’olio derivi da olive coltivate localmente, e sia anche prodotto e confezionato in Sicilia.
Questo tipo di sigla rende una promessa al consumatore: il cibo è stato prodotto da agricoltori e artigiani locali, con metodi tradizionali. Infatti, per legge, solo i prodotti DOP possono riportare la parola “tradizionale” sull’etichetta, perché aderiscono alle consuetudini agroalimentari del luogo -in questo caso siciliane.

Come per altri marchi o altre denominazioni locali (IGP, DOCG), gli acronimi sono importanti da conoscere perché garantiscono che quell’EVO sia una prelibatezza “nostrana”. Non sono ammesse imitazioni altrove!

Chiaramente, nel caso dell’olio di oliva siciliano DOP, la denominazione corrisponde a caratteristiche uniche. Tra le sue proprietà spiccano il suo aroma inebriante e intenso, un sapore pungente con retrogusto in bocca che lascia una nota amara, quasi piccante.

Un olio DOP può comportare un prezzo più alto ma promette anche la massima qualità.

Le Varie Denominazioni DOP Siciliane

Sono tante, perché la vasta isola di Sicilia produce un’alta quantità di olio extravergine d’oliva con tante varietà differenti. Si tratta di circa l’8% del totale nazionale, e spazia dalla produzione di EVO da olivi costieri, fino a quelli dell’entroterra – seguendo la varietà del territorio e delle colture.

Sono tante le possibilità di coltivare l’olivo e ricavarne olio. dalle produzioni biologiche a quelle intensive, monocolture o miscele. Fino agli splendidi ulivi saraceni, antichi e pregiati.
Elencando le DOP riconosciute, attualmente sono 6:

  • Olio EVO siciliano Monte Etna
  • Olio EVO siciliano DOP Monti Iblei
  • Olio EVO siciliano Val di Mazara
  • Olio EVO siciliano Valle del Belice
  • Olio EVO siciliano Valdemone
  • Olio EVO siciliano DOP Valli Trapanesi

Tra le principali DOP siciliane per l’olio extra vergine d’oliva troviamo alcune varietà di olive locali:

  • Biancolilla
  • Brandofino
  • Calatina
  • Cerasuola
  • Moresca
  • Nocellara del Belice
  • Nocellara etnea
  • Ogliarola messinese
  • Santagatese
  • Tonda iblea

Tra le caratteristiche specifiche, troviamo la produzione di olio DOP da cultivar con piante alte (fino a 5-10 metri di altezza) come Cerasuola o Santagatese; oppure olio da cultivar di minori dimensioni come la Biancolilla. Alcune sono varietà a rischio di estinzione come Aitana e Cavalieri).

Chiaramente, sapori e profumi di ogni olio variano in base alle olive utilizzate, al terreno di provenienza e al clima: ma è questa la forza di un olio di oliva siciliano DOP che racchiude un vero territorio nei suoi aromi!

Il Processo di produzione DOP

Per tutelare il prodotto e assegnare il marchio a denominazione d’origine protetta esistono dei passaggi chiave nella produzione di questo EVO.

Di regola l’EVO DOP di Sicilia viene prodotto seguendo un disciplinare ben preciso, definito dalle autorità competenti. In alcuni casi il regolamento prevede l’uso di olive definite – ad esempio per i DOP Valli Trapanesi indica le varietà Nocellara del Belice e Cerasuola almeno alla percentuale dell’80%.

  • Intero ciclo produttivo locale: dalla coltivazione delle piante al prodotto finito, deve svolgersi all’interno di un’area geografica delimitata. Per poter ricevere il marchio DOP, l’EVO deve essere prodotto da olive coltivate, raccolte e trasformate nella zona riconosciuta. Si verifica la tracciabilità di ogni fase produttiva.
  • Disciplinare oli DOP: il produttore deve attenersi al disciplinare di riferimento per la produzione, che stabilisce le norme di coltivazione dell’oliveto, la raccolta e il confezionamento dell’olio d’oliva.
  • Raccolta e lavorazione delle olive: deve essere effettuata anch’essa entro dei tempi precisi, e in territori ben definiti. La zona di produzione dell’olio extravergine di oliva siciliano è delimitata, in base al tipo di prodotto che si vuole sottoporre all’etichetta DOP.
  • Controlli di qualità: l’olio viene sottoposto ai controlli di qualità e sulla produzione, da un Ente di Certificazione indipendente riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
  • Controlli periodici: una volta ottenuto il marchio DOP, i produttori saranno periodicamente soggetti a controlli di conformità al disciplinare di produzione – anche dal Consorzio di tutela. Le diverse verifiche e certificazioni ottenute assicurano la qualità del prodotto.

I benefici per la salute e l’uso in cucina

L’olio extravergine di oliva è uno degli alimenti essenziali della dieta mediterranea, apprezzato da secoli per le sue importanti qualità di gusto e nutrizionali.

Spesso definito “oro verde” per il suo valore, l’EVO è un’ottima fonte di lipidi, acidi grassi monoinsaturi salutari come l’acido oleico. Le sue doti aiutano il benessere cardiovascolare e donano proprietà antiossidanti – per mantenere le cellule sane e contrastare l’invecchiamento cellulare e dei tessuti. L’olio extravergine d’oliva, infatti, è ricco di polifenoli antiossidanti, vitamina E e beta-carotene: composti vegetali utili al benessere e anti-età.

In cucina quest’olio è usato abbondantemente in cucina per condire a crudo, nella cottura, per le fritture e in tantissime ricette della tradizione siciliana. Si può servire anche sul pane casareccio per la degustazione, per insaporire le pietanze tipiche siciliane di terra e di mare . Nei sughi della pasta, nelle salse, e persino nei dolci.
Tra i principali suggerimenti culinari, un olio di oliva siciliano DOP può arricchire i piatti a base di pesce, che spiccano tra le ricette di questa terra.

Preservare la tradizione e promuovere la qualità

Scegliere un prodotto DOP significa sempre entrare nella storia di un territorio, nelle abitudini gastronomiche ma anche nella sua cultura e nell’economia locale. La denominazione di origine protetta rappresenta, quindi, uno strumento di tutela che promuove le regioni italiane come la Sicilia, e l’alta qualità dei loro prodotti; il frutto di un intenso e costante lavoro agroalimentare.

Nel caso delle DOP siciliane dell’olio extravergine d’oliva, questo marchio preserva la cultura dell’isola e le sue tradizioni, ma anche l’eccellenza di questo EVO – noto in tutto il mondo, ma a volte troppo imitato!

Per scoprire tutto il gusto di una terra e della sua cucina, quindi, è fondamentale partire anche dai condimenti essenziali come l’olio di oliva DOP siciliano. In abbinamento, si possono assaggiare anche prodotti altrettanto validi che, oltre ai sei marchi DOP, rappresentano le denominazioni IGP siciliane. Denominazione di origine protetta e Indicazione Geografica Protetta creano, quindi olio DOP Sicilia e olio IGP Sicilia: doppio spettacolo di gusto in cucina!

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