Mercato dell’olivicoltura nel mondo, una panoramica per orientarsi

 | 3 Mag, 2024

Sappiamo che da millenni l’olivicoltura rappresenta una componente essenziale dell’agricoltura mediterranea. Gli ulivi secolari e la nostra tradizione, testimoniano una storia che si intreccia con quella delle civiltà che hanno abitato queste terre. Oggi, però, molto è cambiato: si coltivano olivi e si produce olio ben oltre il bacino del Mediterraneo, e vale la pena conoscere queste numerose diversità.

Dalla storia all’attuale distribuzione nel mondo

L’olivo, conosciuto scientificamente come Olea europaea, è una pianta che ha origini antichissime, che risalgono a oltre 6.000 anni fa. La sua nascita spontanea è avvenuta nel Mediterraneo, dove è stato usuale per secoli far crescere le piante di olivo per ricavarne frutti, olio e altre lavorazioni.

Oggi questa pratica è sempre più diffusa anche in altri paesi, dato che l’olivicoltura sta diventando ormai un settore globale di grande rilevanza economica, culturale e ambientale.
Oltre a ricavarne olive da tavola, da mettere in salamoia magari, la pianta è la fonte del prezioso olio d’oliva. In più, i suoi frutti e i loro estratti sono utili in cosmetica, erboristeria e medicina. Come non coltivare l’ulivo?

L’importante è avere a disposizione un clima simile a quello mediterraneo, con estati calde e secche, un terreno ben drenato e ad alto contenuto minerale; sempre rispettando il periodo di impianto e raccolta delle piante. L’ulivo è una pianta che cresce con un fabbisogno idrico moderato, tollera bene alcuni periodi di siccità e può svilupparsi fino a 1300 metri di altezza sul livello del mare.

La coltivazione dell’olivo nei cinque continenti

Chi desidera esplorare l’olivicoltura scoprirà uliveti in tutto il mondo, dalle coste della Grecia alle colline Toscane, arrivando all’Australia!

Idealmente, se vogliamo intraprendere un viaggio attraverso la mappa dei luoghi in cui crescono le olive, troveremo una coltivazione molto diffusa in tanti angoli del mondo.

  • Europa – bacino del Mediterraneo (principalmente Spagna, Italia, Grecia)
  • Africa – principalmente Tunisia e Marocco
  • Asia – Turchia e piccole zone della Cina occidentale
  • Americhe – California, Sud America
  • Australia – zona meridionale

Ovviamente, le varie regioni del mondo in cui le olive vengono raccolte, offrono diverse varietà, ognuna dotata di caratteristiche uniche in base al clima, al terreno e alle caratteristiche.

Di certo i paesi del Mediterraneo, comprendendo anche il Nord Africa, con la loro tradizione millenaria nei secoli hanno perfezionato l’arte dell’olivicoltura.

Principali paesi produttori di olive e di olio d’oliva

I leader mondiali nella produzione, sia delle olive sia dell’olio, includono alcuni paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Le olive coltivate in queste regioni sono note per il sapore ricco e l’alta resa di olio, e per questo la coltivazione degli ulivi è diventata un enorme mercato globale.

  • Spagna: il maggiore produttore, noto per la varietà e la qualità dei suoi oli.
  • Italia: famosa per la sua tradizione olivicola e per oli con denominazione di origine protetta.
  • Grecia: con il più alto consumo pro capite di olio d’oliva al mondo.
  • Turchia: il paese è un importante produttore di olive da tavola.

C’è da dire che a livello quantitativo, anche il territorio della California è un ottimo produttore di olive al mondo, dopo la regione del Mediterraneo. Il clima e il terreno fertile rendono questa regione un luogo ideale per la coltivazione delle olive, con varietà tradizionali importate dall’Europa e cultivar più recenti, sviluppate dagli agricoltori locali.

Importanza economica dell’olivicoltura

L’olivicoltura svolge un ruolo cruciale nelle economie locali, offrendo diversi vantaggi.

Permette il sostentamento economico a milioni di famiglie, come settore di impiego e fonte alimentare locale.

Aumenta le esportazioni di valore per i paesi produttori, e ne è testimone il nostro olio d’oliva italiano apprezzato in tutto il mondo.

Fornisce un contributo alla biodiversità e alla lotta contro l’erosione del suolo: gli ulivi sono una risorsa ambientale eccellente per il territorio.

Oltre ai vantaggi dell’olivicoltura, a livello di benessere le proprietà nutrizionali dell’olio extravergine d’oliva e delle olive di alta qualità, è impagabile. Questa ricchezza non è solo economica ma anche per il benessere del nostro organismo; per questo la diffusione dell’EVO in tutto il mondo è sempre più alta – dalle coltivazioni al consumo.

Le sfide del settore

L’ambito dell’olivicoltura affronta diverse problematiche, che sarà necessario valutare sempre di più in futuro.

  • Cambiamenti climatici: impatti negativi sulla produzione e sulla qualità.
  • Malattie delle piante: ad esempio la Xylella fastidiosa (batterio pericoloso per gli ulivi)
  • Concorrenza globale: mantenere la competitività in un mercato in espansione.

La lavorazione delle olive è un’arte che va mantenuta, cercando di superare queste difficoltà. Questo vale specialmente per le cultivar locali di alto valore: varietà uniche di olive coltivate in regioni specifiche. Rappresentano un vero e proprio patrimonio da preservare, economico e salutare, con le loro caratteristiche di gusto e benefiche.

Tra le più famose e apprezzate a livello globale, ci sono le olive greche Kalamata, le Picholine diffuse in Francia (Linguadoca) e le olive Nocellara del Belice – una varietà unica di oliva coltivata in Sicilia.

Innovazioni e sostenibilità

Per affrontare queste sfide, il settore sta investendo su diversi fronti.

  • Tecniche di coltivazione innovative, per aumentare la resa e la sostenibilità delle piante nei diversi territori.
  • Ricerca e sviluppo, per migliorare la resistenza degli ulivi e la qualità dell’olio che si ricava dai frutti.
  • Certificazioni di sostenibilità ambientale, per garantire pratiche agricole rispettose dell’ecosistema legato agli ulivi.

Tra i fattori che influenzano la distribuzione delle olive, infatti, ci sono anche le nuove tecniche di coltivazione e di adattamento delle piante ai diversi climi. I progressi tecnologici nell’agricoltura, permettono oggi di utilizzare metodologie di irrigazione e coltivazione che aiutano sia l’adattamento sia il rispetto ambientale.

Anche dal punto di vista della distribuzione nel mondo, è fondamentale selezionare la posizione delle piante e la tecnica di impianto più adatta, in base alle condizioni climatiche e del terreno. Per evitare problemi al territorio e all’ambiente che dovrà ricevere gli ulivi.
Una ricerca che va di pari passo a quella sui patogeni nell’olivicoltura, sempre più orientata anche alla prevenzione.

Il mercato dell’olivicoltura

La produzione e vendita di olive e olio d’oliva nel mondo continua a evolversi, crescendo di anno in anno. È un mercato che deve affrontare molte sfide, come abbiamo visto, ma può anche cogliere nuove opportunità per migliorare ed espandersi.

Le tendenze del mercato includono, infatti, la crescente consapevolezza dei benefici delle olive e dell’EVO per la salute. In questo modo, aumenta la domanda sia dei cittadini, a livello mondiale, sia nei settori della ristorazione e della trasformazione alimentare.

Attraverso l’innovazione e l’impegno per la sostenibilità, il settore può assicurare un futuro prospero per le generazioni a venire – sia economico sia di benessere nutrizionale.

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