Gli usi dell’olio extravergine di oliva in cucina

 | 7 Gen, 2024

Nella nostra tradizione cucinare con l’olio d’oliva è la normalità, anche se in diverse regioni del Nord Italia e anche al di là delle Alpi, è un’abitudine più recente. Un’usanza che si rivela anche salutare, viste le proprietà dell’EVO, e che sta sempre più prendendo piede in tante ricette.

Vediamo come si usa l’olio d’oliva in cucina, in tante ricette e in tanti modi.

Usi dell’olio extravergine di oliva in cottura

L’EVO non è solo ottimo per condire le insalate o per rinforzare la finitura delle ricette dopo la preparazione, ma è perfetto da utilizzando in quasi tutti i tipi di cottura.
L’olio extra vergine di oliva è uno degli oli più sani da utilizzare per rosolare, arrostire, cuocere al forno, friggere in padella. Esalta benissimo gli arrosti di carne, il pesce al cartoccio, le patate al forno croccanti e tante altre applicazioni – ben note a noi italiani, che usiamo questo “oro verde” in cucina da migliaia di anni!

Nelle ricette, l’extravergine è usato in modo ampio negli impasti dei prodotti da forno, come condimento per pizze, panini all’olio, focacce, piadine… il che fa coincidere condimento e cottura.

È usato anche per fare i dolci, in determinate ricette. Sostituendolo al burro, ottieni un risultato leggero e soffice nel dolce, spesso più digeribile.

Grazie al suo punto di fumo, da moderato ad alto, l’EVO può essere utilizzato per diversi tipi di cottura e soffritti, per i piatti saltati in padella e per gli arrosti.

Il punto di fumo è la temperatura alla quale l’olio inizia a fumare e può sviluppare sapori indesiderati e composti non benefici. Per questo, è sempre preferibile un olio con un punto di fumo alto, e l’extra vergine di oliva varia tra circa 195°C / 198°C. Molto dipende dalla sua composizione di acidi grassi liberi: minore è l’acidità, maggiore è il punto di fumo in cottura!
Inoltre, è un valore più alto rispetto ad altri ingredienti come l’olio di semi o di mais, valutando che comunque alcuni tipi di EVOO possono avere un punto di fumo ancora più elevato.

Usi dell’olio extravergine di oliva come condimento

Oltre a farti intingere il pane con gusto, un filo d’olio è un modo conveniente per ottenere il massimo nutrimento a tavola per finire il condimento su carne e pesce.

È un condimento ideale per le insalate, le bruschette e per tutti i piatti freddi.

Può donare a minestre e zuppe una cremosità in più, e serve sui piatti finiti di legumi e verdure per chi vuole donare sapore dopo la bollitura.

Squisito aromatizzante per le salse e le creme, è fondamentale nei sughi per la pasta o il riso.

Come scegliere l’olio extravergine di oliva per la cucina

Tieni presente che il miglior tipo di olio d’oliva per cucinare dipenderà anche dal sapore specifico che desideri in un piatto.

  • Se stai cercando un sapore delicato, considera l’olio extravergine d’oliva fruttato e non invasivo come aromi, in modo da lasciare spazio alle caratteristiche del piatto cucinato.
  • Se ami i sapori forti, puoi orientarti sull’olio dal gusto pungente e corposo, con sentori decisi e una punta di amarognolo in più. Dona sostanza nei condimenti a crudo e un sapore speciale alle cotture prolungate. L’aroma sprigiona intenso da arrosti, fritture o brasati.
  • Un punto di contatto? L’olio extravergine siciliano Nocellara del Belice: gusto amarognolo e leggermente piccante, con qualche punta di dolcezza e sentori nell’aroma di mandorla, carciofo… adatto sia per il condimento a crudo sia nelle ricette di arrosti, pesce e fritture.
  • In alcuni casi può essere usato anche un olio aromatizzato con erbe e spezie, se desideri un tocco pregiato nelle finiture che misceli aspetti diversi al palato.

In ogni caso, per sfruttare tutte le proprietà organolettiche e antiossidanti dell’olio extravergine di oliva, devi scegliere un prodotto di qualità.