Olive pugliesi, bontà e fonte dell’oro liquido

 | 24 Mag, 2024

Sappiamo che l’olio d’oliva è considerato l’oro della Puglia, per la sua grande produzione a livello nazionale. E tutto nasce dalle sue deliziose olive pugliesi, nate in abbondanza dagli estesi uliveti, coltivate tra terra, sole e mare. La loro importanza culturale e culinaria in Puglia è fondamentale, scopriamo quali sono e perché rivestono tanta parte nella vita locale.

Varie cultivar di olive pugliesi

Le cultivar, ossia le varietà di pianta coltivata, in Puglia sono diverse, e tra più rinomate ci sono alcune diffuse e apprezzate sia per le olive sia per la resa dell’olio.

  • Ogliarola di Bitonto: oliva dolce con retrogusto pungente, rende un olio dal gusto fruttato
  • Coratina: oliva dal sapore fruttato e piccante, eccellente per oli pungenti e intensi.
  • Peranzana: note di ravanello, pomodoro e rucola; rende un olio fruttato e leggero.

Queste varietà di olive permettono la produzione dell’olio d’oliva, risorsa alimentare ed economica del territorio da secoli – le prime coltivazioni di ulivi in Puglia risalgono al periodo neolitico (5000 a.C.). Anticamente le macine e i frantoi rappresentavano una tradizione intoccabile per rendere uno tra i più intensi sapori locali. Mentre oggi la Puglia produce circa 150.000 tonnellate di olio d’oliva all’anno a livello sia industriale sia artigianale – con oltre 240.000 aziende agricole.

Tutto ciò avviene ad oltre 60 milioni di ulivi… immaginate quante olive pugliesi rendono all’anno?

Le distese di uliveti si snodano in tanti paesi lungo la costa o l’entroterra, celebri come nel Salento. Gli ulivi sembrano autentici monumenti della natura, e la raccolta delle olive pugliesi è veramente un’arte, che arriva fino alla macinazione e alla resa del celebre olio locale. Si può trovare in varie miscele ma uno dei più pregiati è l’olio monocultivar.

Cosa significa monocultivar?

Questo termine unisce le parole mono (unico), con la cultivar, ossia la particolare varietà di pianta coltivata.

A livello di produzione, significa che l’olio d’oliva extra vergine monocultivarderiva da un’unica varietà di olive. Un olio monocultivar, quindi, si differenzia dai blend ossia dalle miscele, per la sua purezza ed esprime tutte le caratteristiche di quella coltivazione. Perché ogni varietà di olive è diversa dall’altra, quindi anche l’olio assume un gusto unico.

Ad esempio, un EVO monocultivar ottenuto dalla varietà Peranzana mostrerà completamente il tipico sapore delicato e fruttato delle sue olive. Rilascerà le note olfattive che evocano rucola, pomodoro, carciofo in modo completo, senza mischiarsi con gusti e aromi di altre olive pugliesi e non.

Benefici degli oli monocultivar

Gli oli prodotti da una singola cultivar, donano come abbiamo visto diverse “ virtù” al palato e anche per il benessere.

  • Maggiore purezza rispetto alle miscele di olive differenti.
  • Intensità del sapore, con caratteristiche uniche della propria cultivar.
  • Sono genuini, rispecchiano l’ambiente di coltivazione della propria varietà.
  • Le loro proprietà benefiche seguono l’alto contenuto di polifenoli e sostanze nutritive.
  • Apprezzati dagli intenditori per insaporire le ricette tipiche particolari.

Perché gli monocultivar piacciono tanto?

La crescente popolarità e il riconoscimento degli oli monocultivar, arrivano non solo dalle loro caratteristiche di gusto puro.

Questi EVO rappresentano un’espressione pura del terroir pugliese, ossia la combinazione di suolo, clima e attività umana nella produzione dell’olio. Riflettono l’unicità del territorio (clima, altitudine, terreno) e rispettano i tempi di maturazione della cultivar prescelta.

Sono amati da tutti coloro che ricercano i sapori autentici di una cultura e di una cucina locale, perché avranno la sicurezza di ottenere sapori e profumi locali. Aromi intensi e assaggi dal carattere “deciso” che ricordano la Puglia e la sua originalità agro-alimentare (questo vale anche per i monocultivar di altre regioni come l’EVO siciliano).

Questo accade anche perché spesso le specie di ulivi coltivati sono autoctoni e non importati: radicati da secoli nel territorio, rendono un olio extra vergine di oliva monocultivar eccellente, a volte raro e pregiato.

Sappiamo che gli ulivi hanno avuto sempre un ruolo essenziale in questa regione, e l’olio d’oliva era usato per l’alimentazione e la cura del corpo. Ancora oggi perdurano le usanze migliori, ma sicuramente negli oli monocultivar si esprimono al meglio.

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