Una panoramica delle varietà di olive e dei loro oli distintivi

 | 9 Mar, 2023

Sono tantissime le qualità di olio d’oliva, ognuna derivante da distinti metodi di produzione, qualità delle olive e specificità del territorio. Una ricchezza agricola e alimentare, che però rischia di confondere i meno esperti. Anche perché, solo in Italia sono decine le “cultivar” o varietà di olive coltivate.

Eppure, qualche indicazione è utile per comprendere meglio quale olio arriva in tavola…

Le varietà di olive per l’EVO internazionali

Sappiamo che nel mondo sono diffuse centinaia di varietà di olive, anche se la maggior parte deriva da piante dei paesi del Mediterraneo. Altre sono diffuse in località come la California e il Perù, ma sicuramente a farla da “padrone” sono territori come Italia, Spagna e Grecia e Italia- i maggiori produttori di olive (verdi, rosse/violacee e nere).

Tra i tipi di olive più noti a livello internazionale ci sono le olive greche Kalamata, di colore rosso-violaceo coltivate nel sud della Grecia. Rendono molto olio, ma sono molto più apprezzate in tavola per il loro sapore dolce-salato, e ben si abbinano a verdure e formaggi.

Dalla Francia arrivano le squisite olive nizzarde, simili a quelle liguri francesi, di colore marrone scuro e rare fuori dal territorio francese. Sono prevalentemente da tavola, al contrario delle olive di Nyon, nere e piccole; producono un olio fruttato e con sentori vegetali. Dalla Francia in tutto il mondo sono esportate le olive Picholine che a fine stagione, nere, vengono spremute per produrre olio.

Anche il Portogallo ci riserva delle varietà interessanti come le olive Cobrancosa, utilizzate per produrre olio extravergine di oliva di alta qualità, dal sapore intenso. Oppure le olive Cordovil che rendono un EVO dal sapore fruttato intenso.

Dal medio oriente arrivano le olive Beldi, nere e provenienti dal Marocco, e le olive Gemlik della Turchia – un altro tipo di oliva nera che cresce nel Mediterraneo.
Altre specialità sono l’oliva bianca di Malta, rara e antica, e le olive di Lugano in Svizzera!

Le olive spagnole

Nel mondo latino sono molto note le olive Arauco, verdi scure e di grandi dimensioni. Crescono nella regione di La Rioja in Spagna o in quella di Arauco in Argentina. Producono un olio fruttato, dal retrogusto piccante.

Anche le Arbequina sono una delle varietà di olive più popolari in Spagna, anche queste esportate per la coltivazione in Sud America, Australia e Stati Uniti. Sono piccole, di colore marrone o arancione scuro, con un’ottima resa per l’olio d’oliva. Certo, mai come le celebri olive Manzanilla, una delle varietà più famose tra le iberiche e una fonte più notevole dell’olio d’oliva spagnolo – è altissima la loro produzione.

Le più produttive sono probabilmente le olive Picual, con un elevato contenuto quando vengono trasformate in olio d’oliva extravergine. La maggior parte viene coltivata in Andalusia, ma sono state esportate in tutto il mondo: Nuova Zelanda, Egitto e California.

Le varietà di olive italiane il loro EVO

Restringendo alle cultivar più note per l’olio extravergine d’oliva italiano, vediamone alcune celebri per il loro olio.

Note in tutto il mondo sono le olive di Castelvetrano, le siciliane brillanti e succose. Il verde intenso di queste olive nasconde una polpa dal gusto dolce e morbido – forse il più gustoso al mondo! Rispecchia la vivacità del territorio di Sicilia, e si abbina bene con vino e formaggio. L’olio che ne deriva è privo di forti toni amari, piuttosto è delicato e ricco di polifenoli.

Altre celebri italiane sono quelle le olive di Cerignola, sono uno dei più grandi tipi, apprezzate sia come olive nere che verdi. Hanno la polpa carnosa e il sapore delicato delle olive del Sud Italia, al contrario, sono particolari le olive di Gaeta, nere e piccole dal sapore fruttato. La loro polpa viola scura è scenografica nei piatti.

Tra le più famose brune italiane ci sono le olive Leccino, dal sapore dolce e leggermente piccante. Rendono un’altissima produzione di extravergine d’oliva e, per questo, sono tra le più utilizzate nei frantoi. Un tipo di oliva che è stata coltivata anche in altri paesi, per questo motivo.

Le olive Frantoio sono originarie della Toscana. Rappresentano un’altra cultivar italiana di spicco per la produzione di olio d’oliva, fruttato e con una piacevole nota amara. Gli alberi tollerano un clima estremamente caldo e freddo rispetto ad altre varietà.

La varietà delle olive Coratina, è una tra le più popolari, originaria della Puglia ma molto adattabile. Le olive rendono un olio generalmente robusto e amarognolo.

Se, proprio, dobbiamo fare un elenco sommario delle cultivar di olive da olio a grande produttività, citiamo: Caroléa, Casaliva, Coratina, Dritta, Frantoio, Itrana, Leccino, Moraiolo, Pendolino, Rosciola e Taggiasca.

Tra gli oli più rinomati, e quest’anno anche premiati c’è quello derivante dalla spremitura di olive Nocellara del Belice, tipiche siciliane. Un olio intenso e dal gusto morbido, con note di carciofo, pomodoro e frutta matura, e un finale dolce e fresco. Come quello prodotto da AlmaSole!

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