Potatura dell’olivo: tutto quello che devi sapere

da tony
 | 4 Dic, 2024

Potare gli olivi è un’attività periodica, fondamentale per garantire la salute e la produttività degli alberi. Vediamo qualche dettaglio in più di questa prassi; non solo sull’importanza della potatura, ma anche sulle tecniche principali e i periodi migliori per intervenire. Oltre a dei piccoli consigli pratici, utili a chi desidera cimentarsi con le potature.

Perché è importante potare l’olivo?

Partiamo dal fatto che gli ulivi hanno una crescita molto lenta, quindi richiedono poche potature nei primi anni di vita ma devono essere fatte bene. Lasciarli crescere in questa fase aiuta a far diventare l’ulivo forte e sano; una volta che l’albero ha raggiunto qualche anno, però. bisogna potarlo al momento giusto!

Tra gli scopi principali della potatura, ci sono sicuramente quelli pratici.

  • Migliorare la produttività. Una potatura regolare permette alla pianta di dedicare più energia ai frutti.
  • Controllare la forma dell’albero. Un olivo ben potato è più resistente alle intemperie e meno soggetto a malattie. La forma ideale per un olivo è quella con tre o quattro rami principali, che si aprono dal tronco principale.
  • Favorire l’aerazione e l’illuminazione. Diradare i rami permette di far penetrare più luce e di far sviluppare le olive. Ridurre i rami concede anche all’aria di circolare meglio, prevenendo la formazione di muffe e funghi.

Tipi di potatura dell’olivo

1. Potatura di formazione

Viene fatta nei primi anni di vita dell’albero, per impostarne la struttura principale e corretta; è utile scegliere tre o quattro rami forti e ben posizionati e poi eliminare gli altri.

Obiettivo: definire una forma stabile e armoniosa, che possa sostenere il peso dei frutti.

Quando farla? Per incoraggiare un giovane olivo a svilupparsi meglio, bisogna aspettare che raggiunga circa 1,5 m di altezza.

2. Potatura di produzione

Si effettua sugli olivi adulti per favorire la fruttificazione, con un intervento leggero – una “spuntatina” quando è necessario,

Obiettivo: bilanciare la crescita della vegetazione e la produzione dei frutti.

Gli alberi ormai consolidati dovrebbero subire ogni primavera la rimozione dei rami danneggiati o che ne rovinano la forma. Attenzione a non esagerare, perché una potatura dell’olivo eccessiva produrrà dei danni verticali, in grado di indebolire il tronco.

3. Potatura di ringiovanimento

Ideale per olivi più vecchi, permette di stimolare una nuova crescita ed evitare che non siano più produttivi.

Obiettivo: rivitalizzare le piante che hanno perso vigore e produttività.

Per rinverdire un olivo poco produttivo, si possono utilizzare tecniche drastiche di potatura rimuovendo i rami centrali. In tal modo la luce potrà penetrare e aumentare l’area di fruttificazione. Se l’olivo è abbastanza robusto, avverrà una nuova crescita sopra i tagli effettuati.

Quando potare l’olivo?

Tra le stagioni consigliate, ci sono la fine dell’inverno e l’autunno quando la pianta è in riposo vegetativo. In generale, i germogli saranno suscettibili ai danni causati dal freddo, perciò bisogna valutare bene il pericolo di gelate e il clima locale quando si pota l’olivo.

Fine inverno – inizio primavera.

La potatura avviene prima della ripresa vegetativa, quando l’invernata è finita e il rischio di gelate è basso. Anche le malattie trasmesse dall’acqua piovana hanno meno probabilità di penetrare, se i tagli vengono effettuati in questo periodo.

Chiaramente per scegliere i mesi eletti tra marzo e aprile, molto dipende anche dalla regione di coltivazione, con clima più o meno rigido. In alcuni casi si può potare l’olivo in tarda primavera o all’inizio dell’estate, quando il clima lo permette. Per fare un paragone, se in Veneto si può fare una potatura anche ad aprile, in Sicilia gli olivi si possono potare anche a fine febbraio. Perché con un tale clima le gelate (temperature sotto i 2-3°C)non sono previste.

Niente Autunno

Questo periodo è sconsigliato, perché si trova troppo a ridosso del periodo freddo e favorisce un risveglio anticipato dell’ulivo.

La potatura quasi a ridosso dell’autunno potrebbe essere effettuata in tarda estate, quando si eliminano i rami succhioni (si sviluppano lungo i rami principali e la parte superiore della chioma) e polloni (non producono frutti e si sviluppano alla base dell’albero, tra fusto e radici).

Cosa evitare nella scelta del periodi di potatura

Bisogna sempre tagliare prima della fioriturae mai durante la maturazione dei frutti, per non compromettere la produzione delle olive.

È bene calcolare almeno tre settimane prima che si arrivi all’albero in fiore – il che cambia anche in base alla cultivar e all’annata. Per questo, il procedimento che porta alla creazione dell’olio d’oliva siciliano o di altri territori, dipende molto da quanto un olivicoltore conosce le sue piante e il clima locale!

Tecniche di potatura dell’olivo

Vediamo quali sono gli strumenti necessari per questa operazione.

  • Forbici e seghetti da potatura, per ottenere tagli netti e precisi.
  • Seghe elettriche per i rami più grandi – solo per potatura professionale.
  • Forbici telescopiche per la potatura dell’olivo: ideali per raggiungere i rami alti senza scale.

Come procedere per potare un olivo?

  1. Rimuovere i rami secchi o danneggiati, iniziando sempre dai rami malati.
  2. Sfoltire la chioma tagliando i rami in eccesso, per favorire il filtrare della luce.
  3. Eliminare prima le estremità e poi passare ai piccoli tagli di rifinitura e sfoltimento.
  4. Tagli netti e inclinati, evitando quelli mal eseguiti che possono danneggiare la pianta.
  5. Non tagliare troppo: mantenere l’equilibrio tra rami vecchi e nuovi evita di stressare l’albero.

Poiché l’olivo è una pianta sempreverde, dalla maggior parte dei tagli di potatura si svilupperà una nuova crescita; anche grazie alla temperatura favorevole se la potatura avviene nel periodo giusto.

Errori comuni nella potatura dell’olivo

Potare troppo o troppo poco

Un eccesso di tagli può ridurre la produzione, mentre una potatura insufficiente può limitare la fruttificazione. Gli alberi non devono essere cimati del tutto, perché la parte superiore della chioma controlla la formazione dei rami. D’altro canto, lo sfoltimento è necessario perché la chioma dovrà risultare tutta illuminata, con i raggi solari che arrivino all’interno, per evitare che i fughi patogeni possano attecchire.

Potare nel momento sbagliato

Come abbiamo accennato, bisogna evitare di potare durante la fioritura e la maturazione per non compromettere il raccolto delle olive. Ribadiamo che la fine dell’inverno e la primavera sono i periodi più adatti, mentre non bisogna toccare la pianta fra novembre e febbraio. Neanche a fine primavera e inizio estate, quando la potatura dell’olivo tardiva potrebbe deprimere la produzione.

Tagli non accurati

I tagli mal eseguiti possono aprire la porta a malattie e parassiti dell’olivo. Non dovranno essere rasi, e bisogna lasciare almeno 2-3 centimetri dal colletto del ramo. L’obiettivo è quello di non bloccare il flusso naturale dei vasi linfatici della pianta. Il cosiddetto cono di disseccamento, aiuta anche a cicatrizzare la ferita e lasciare il margine per bloccare funghi e batteri prima che arrivino in profondità.

L’arte della potatura, per ogni olivo è diversa!

Potare l’olivo richiede esperienza e conoscenze, quindi è bene affidarsi a chi sa come destreggiarsi. In ogni caso, imparando le tecniche giuste e usando i giusti strumenti sarà possibile prendersi cura dei propri alberi e ottenere raccolti di olive qualitativamente superiori.
Ricorda che ogni olivo è unico e potrebbe richiedere attenzioni particolari, da valutare di anno in anno, stagione per stagione. Oltre alla tecnica, quindi, è necessaria una grande conoscenza del proprio uliveto e qualche piccola intuizione.

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